LA GRANDE BUGIA SUGLI ARTISTI

Ci hanno fatto credere per secoli che per essere creativi e originali occorresse essere folli o poco lucidi. Oppure si è sempre considerata affascinante (e triste al contempo), la figura dell'artista geniale, incompreso e talvolta squattrinato; si pensava fosse l'unico destino per chi voleva "campare" di sola arte e intuizioni, tranne per quei pochi eletti col privilegio di appartenere all'elite fortunata dei famosi.

E noi ci abbiamo creduto! Abbiamo fatto scacco con questo pensiero. É tempo di rivedere e ribaltare credenze errate. Credenze che non funzionano più. Non è vero!! la creatività innata si può coltivare, accrescere e deriva da un'identità sana, capace di creare valore per sé e per gli altri. Non serve perdere lucidità mediante "sostanze miracolose" alle quali appigliarsi, anzi bisognerebbe guardarsi bene da questo, che è solo altamente pericoloso. La creatività deriva da una vitalità sempre accesa, basata sul costante desiderio di crescere, migliorare e DARE al mondo attraverso le proprie opere e la propria attività artistica.

È veramente importante divertirsi in modo sano, ridere e rallegrarsi. Se salgo su un palco con un sorriso sincero potrò sicuramente entrare nel cuore delle persone. Inoltre far nascere nuove idee che creino prosperità, è importante per poi diventare la migliore versione di sé stessi e incoraggiare gli altri attraverso la realizzazione della nostra vita.


E se fosse necessario andare oltre l'ego? E se fosse necessario trasformare la nostra arroganza in empatia verso il prossimo?

Crediamo nel potere umano dei "creativi di professione" e quindi nella responsabilità che riveste questo ruolo per donare felicità alle persone, piuttosto che compiacersi del proprio talento e risultati.

Cosa mi ha insegnato la pandemia? Che sono molto di più del mio ruolo di cantante, sono artista della vita e ogni giorno decido di migliorare come esperta nell'arte di VIVERE.

Dopo tutto ciò che stiamo attraversando, come potremmo ancora rimandare questa trasformazione interiore? Come potremmo ancora rimandare questa apertura verso la vita e gli altri?

Come possiamo ancora pensare che la nostra felicità dipende da qualcosa di esterno a noi? È tempo di ragionare semplicemente in accordo con la saggezza della vita, che vuole la nostra crescita, felicità e purezza. Cosa siamo disposti a fare per approfondire il significato della nostra esistenza e il perché della nostra venuta al mondo? E se fosse semplicemente che siamo nati al fine di gioire della vita, qualsiasi cosa accada, e come artisti incoraggiare le persone a realizzare i loro sogni?


Magari è proprio tramite questa azione che realizzeremo naturalmente i nostri..

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